The Sun Also Rises
The Sun Also Rises
Coordinate Narrative: Capitolo IX — In Our Time (Atto I, Segmento 10) Quest ID:
1033001| Fandom Page ID:37813| Revision ID:445564Precedente: Everything that Rises Must Converge (#77) | Successiva: And on the Eighth Day (#79, futura) Teatro dell’Azione: Penacony — The Reverie (Reality) → Astral Express (Carrozza Salone)
Contesto Iniziale & Premessa Drammatica
La cronaca di The Sun Also Rises si apre all’indomani dell’apparente trionfo conseguito sul palcoscenico monumentale del Gran Teatro di Penacony. Con l’irruzione tempestiva del Generale Jing Yuan e il fendente devastante dello Spirito Raggiante, la titanica manifestazione teurgica di Sunday nelle sembianze del Coro Armonioso del Grande Septimus è stata infranta. Asdana e l’intero universo sembrano essere scampati alla minaccia imminente di venire soggiogati dal dogma dell’Ordine; la polvere della battaglia cosmica si posa lentamente, lasciando spazio a un senso diffuso di sollievo, quiete e riappacificazione.
I protagonisti riaprono gli occhi in quello che si presenta come il mondo reale, nelle proprie stanze dell’Hotel Reverie. Ogni frammento della realtà fenomenica sembra testimoniare una risoluzione perfetta, quasi idilliaca: Sunday è stato destituito dal ruolo di prefetto e consegnato alla giustizia cosmica per essere processato a Pier Point; la Famiglia ha isolato la cospirazione bollandola come ribellione interna; l’Alleanza Xianzhou garantisce la stabilità delle trattative; e persino la Corporazione per la Pace Interastrale (IPC), rappresentata dai vertici del Dipartimento Investimenti Strategici, rinuncia formalmente e incondizionatamente a ogni pretesa di sovranità su Penacony, offrendo sostegno disinteressato alla ricostruzione. A bordo dell’Astral Express, l’equipaggio si riunisce festante per una solenne riunione di navigazione, pronto a tracciare la rotta verso una nuova destinazione tra le stelle.
Tuttavia, sotto la superficie levigata di questa concordia universale, cominciano a manifestarsi anomalie sottili e inquietanti vuoti mnemonici. Figure centrali della spedizione, come l’Emanatrice dell’Acheronte, sembrano essere svanite dalla memoria cosciente dei loro stessi compagni d’armi. Mentre i preparativi per il salto iperspaziale volgono al termine e sullo sfondo scorrono i titoli di coda cinematografici di una storia che si dichiara ormai conclusa, la Memocustode Black Swan osserva il riflesso delle stelle attraverso un Cono di Luce vuoto, preparandosi a svelare al Trailblazer una verità sconvolgente: il confine tra il risveglio e il sogno non è mai stato varcato.
I. Il Risveglio Apparente al Reverie e il Dialogo con Black Swan
La coscienza del Trailblazer riemerge faticosamente dalle nebbie dell’incoscienza, guidata dal suono familiare, squillante e affettuosamente spazientito della voce di March 7th. La ragazza è china sopra il letto e lo esorta con vigore ad aprire gli occhi, facendogli notare con la consueta ironia che il sole dell’aurora sta ormai scaldando l’intera stanza. Quando il protagonista accenna a muoversi, March si premura subito di verificare la sua lucidità mentale, chiedendogli se la senta distintamente e se rammenti ancora il proprio nome. Di fronte alle risposte esitanti del pioniere — che si dichiara privo di ricordi, fa notare quanto quella frase suoni curiosamente familiare o domanda se non avesse per caso appena abbattuto il sole dal cielo —, March scuote la testa con un sorriso sollevato. Scherzando bonariamente, la fanciulla replica che, per quanto formidabile sia il potere del Signore dei Fulmini della Luofu, un suo colpo divino non è concepito per provocare amnesie improvvise; e se il ragazzo ricorda di aver concorso ad abbattere il sole teurgico di Sunday, allora la sua memoria è rimasta mirabilmente intatta.
March 7th riassume quindi brevemente la precipitosa catena di eventi successiva al duello sul palcoscenico del Gran Teatro: quando la battaglia contro il Coro Armonioso infuriava senza quartiere e l’esito appariva ancora disperatamente incerto, Dan Heng ha infranto ogni esitazione attivando l’antico Abaco di Giada del Patto d’Alleanza. L’invocazione ha permesso al Generale Jing Yuan di irrompere sul teatro dello scontro nell’istante supremo, rovesciando le sorti della contesa e distruggendo la manifestazione dell’Ordine. Conclusa la battaglia, tutti sono stati ricondotti nel mondo della veglia. Quella in cui si trovano si presenta a tutti gli effetti come la camera dell’Hotel Reverie nella realtà fisica. March riferisce che anche gli altri ospiti illustri hanno abbandonato il paesaggio onirico: Himeko e Welt si trovano già al piano inferiore nell’atrio dell’albergo, impegnati a discutere la situazione diplomatica con il Generale. Esorta dunque il compagno a rimettersi in piedi per rassicurare l’equipaggio e condividere il meritato riposo.
Non appena il dialogo si conclude e i due si apprestano a lasciare l’alloggio, una voce vellutata e inconfondibile risuona lungo il corridoio alle loro spalle. È Black Swan, che interpella con languida eleganza il Trailblazer, chiedendogli con un sorriso sornione se intenda davvero andarsene senza scambiare qualche parola con lei. March 7th manifesta un sussulto di sorpresa, chiedendosi cosa ci faccia la Memocustode in quello che considerano il mondo reale. Con fare sereno, Black Swan rassicura la ragazza, spiegando di essersi semplicemente avvicinata dopo aver notato che il giovane pioniere si era ridestato. La donna osserva come, sebbene il colpo inferto dal Generale della Luofu sia stato provvidenziale, la devastazione prodotta dallo scontro tra Emanatori sia stata immensa; quando forze di tale magnitudo entrano in collisione, i mortali finiscono inevitabilmente per subirne le ripercussioni. Tuttavia, poiché il paesaggio onirico della Zona di Memoria costituisce il suo dominio d’elezione, la Memocustode è riuscita a trarre tutti in salvo un istante prima che il Coro Armonioso collassasse definitivamente su se stesso.
March ringrazia sentitamente la donna per l’assistenza prestata, pur domandandole con un pizzico di sospetto se non abbia in animo di ordire qualche nuovo tranello come in passato. Black Swan dissipa l’obiezione con la sua consueta ironia, assicurando di non aver mai nutrito intenzioni malevole — per lo meno, non in presenza di March — e chiede il permesso di accompagnare i due amici verso la lounge, desiderosa di ammirare la gioiosa riunione dell’equipaggio dell’Astral Express.
II. L’Incontro nella VIP Lounge e l’Oblio di Acheron
Guidati da March 7th e affiancati da Black Swan, il gruppo attraversa i corridoi dell’area di sosta della VIP Lounge per raggiungere l’atrio. Poco prima dell’ingresso principale, scorgono Dan Heng intento a conversare con una figura insolita: il cowboy cibernetico Boothill, fiero rappresentante dei Ranger della Galassia. L’incontro tra i compagni del treno è caloroso, ma viene subito ravvivato dall’esuberante eloquio del nuovo arrivato. Boothill squadrifica il Trailblazer con occhi sgranati, esclamando coloritamente con la consueta censura imposta dal suo faro di sinestesia: «Che mi venga un forchettone! Devi essere proprio tu lo Stellaron di cui parlavano tutti!». Il pistolero si profonde in scuse semiserie per il proprio linguaggio forzatamente edulcorato, protestando contro i moduli di traduzione che continuano a rimpiazzare le sue imprecazioni più crude.
Black Swan prende formalmente la parola per presentare il viaggiatore: si tratta di Boothill, un Ranger della Galassia giunto a Penacony per regolare antichi conti in sospeso. La Memocustode spiega che, mentre entrambi si trovavano all’inseguimento di una «certa persona», i loro percorsi si erano incrociati; ricostruendo le fila di quell’indagine congiunta, i due avevano casualmente scoperchiato la sconvolgente cospirazione ordita da Sunday per risvegliare l’Ordine, decidendo così di unire le forze con l’Astral Express per salvare Asdana e il cosmo. Boothill conferma con enfasi, ribadendo che la condotta dei Ranger della Galassia obbedisce a una sola legge fondamentale: «Raddrizzare ogni ingiustizia visibile». Il cowboy si rivolge a Dan Heng per sincerarsi che sia proprio questa la formula solenne usata sulla Xianzhou, e il giovane custode dell’Archivio annuisce con misurata gravità.
A quel punto, March 7th interviene con schietta curiosità: fa notare di non aver mai sentito parlare di quella «certa persona» e chiede esplicitamente chi fosse il misterioso fuggiasco che Boothill e la Memocustode stavano cacciando con tanto accanimento, e per quale ragione tale inseguimento li avesse condotti proprio sulle tracce dell’Astral Express. La domanda, all’apparenza del tutto ordinaria, genera un effetto improvviso e sconcertante. Boothill apre la bocca per rispondere con la consueta spavalderia, ma si arresta di colpo. I suoi occhi metallici lampeggiano; un silenzio pesante cala sulla lounge. Il ranger si tocca la fronte con evidente imbarazzo, borbotta frasi sconnesse e finisce per interpellare Dan Heng, chiedendogli se rammenti lui il nome di quella persona. Con sgomento palpabile, anche Dan Heng aggrotta la fronte e ammette di non riuscire a ricordare assolutamente nulla: né il nome, né il volto, né il motivo per cui avevano viaggiato insieme.
Di fronte allo stupore disorientato del Trailblazer e di March, Boothill verifica istintivamente lo stato dei propri circuiti interni, confermando che il suo chip neurale non registra alcun guasto hardware né corruzione di dati. Eppure, ogni memoria relativa all’Emanatrice dell’Acheronte sembra essere stata cancellata con chirurgica nettezza dalla mente dei presenti. Non volendo prolungare l’imbarazzo, il cowboy taglia corto con una risata nervosa, liquidando l’accaduto come una svista trascurabile: se tutti ne hanno perso memoria, argomenta, quella persona doveva essere soltanto un furfante di quart’ordine, del tutto privo di rilevanza storica. Black Swan osserva la scena con un’impenetrabile compostezza, limitandosi a promettere che, non appena le acque si saranno calmate, cercherà di ricostruire il ricordo disperso all’interno della Zona di Memoria. La donna esorta quindi tutti a raggiungere la hall principale, ricordando che il Trailblazer è ormai l’idolo indiscusso di Penacony e che l’intero albergo è in trepidante attesa di sincerarsi delle sue condizioni.
III. Il Concilio con Jing Yuan e il Destino di Sunday
Facendo il loro ingresso nel salone centrale della lounge, March e il Trailblazer si ricongiungono con Himeko, Welt e il Generale Jing Yuan. Il comandante della Luofu sta ultimando un fitto colloquio con la navigatrice del treno, rassicurandola con la sua consueta saggezza diplomatica: in una congiuntura tanto delicata per gli equilibri della galassia, è dovere imprescindibile dell’Alleanza Xianzhou farsi avanti come mediatore per conto dell’Astral Express, affinché i Senzanome non debbano esporsi a inutili rischi politici. Jing Yuan rimarca come, malgrado l’impazienza della Corporazione di incassare successi e le profonde lacerazioni della Famiglia, entrambe le fazioni professino rispettivamente la salvaguardia della “pace” e la ricerca dell’«Armonia»; forte della ragione e dell’autorità morale della Xianzhou, il Generale confida di poter guidare le parti verso una risoluzione pienamente pacifica. Himeko esprime la propria profonda riconoscenza, elogiando la lungimiranza del comandante.
Non appena scorge il Trailblazer, Jing Yuan allarga le braccia con calorosa bonarietà, salutando l’arrivo del «grande eroe» e tributandogli l’appellativo di «Campione Galattico di Baseball», lodandone tanto il coraggio quanto la proverbiale umiltà. Welt si avvicina prontamente per sincerarsi della salute del ragazzo, manifestando sollievo per la sua pronta ripresa. March 7th interviene con la sua verve briosa, assicurando che il compagno sta benissimo e che ha già esaurito la scorta vitale di battute lungo il tragitto, per poi interrogare Welt sulla prigionia subita: la ragazza ricorda con apprensione che persino Robin era stata imprigionata dal fratello e desidera sapere come i due siano riusciti a scampare a quell’incubo.
Welt ripercorre allora con voce grave i momenti più oscuri del sequestro: Sunday aveva utilizzato una raffinata tecnica teologica definita «accordatura», con cui aveva interconnesso la coscienza dei prigionieri alla propria mente, serrandoli in una gabbia psichica impenetrabile. Soltanto il colpo devastante inferto dal Signore dei Fulmini contro il Coro Armonioso ha spezzato il legame metafisico, permettendo a lui e alla fanciulla di riacquistare la libertà. Himeko annuisce con pensosa amarezza, riconoscendo retrospettivamente la paradossale nobiltà del prefetto: Sunday desiderava sinceramente un confronto leale; se avesse voluto agire da tiranno privo di scrupoli, avrebbe potuto annientarli sul piano mentale senza nemmeno sollevare un dito.
Alla richiesta di Dan Heng su dove si trovi attualmente il leader della Quercia, Jing Yuan delinea il quadro istituzionale scaturito dalla crisi: Sunday è ormai formalmente l’ex prefetto del Casato della Quercia. L’IPC lo ha designato come il principale responsabile della scissione di Penacony, accusandolo formalmente di aver attentato alla pace cosmica e pretendendo che risponda delle proprie azioni dinanzi a un tribunale solenne convocato presso il quartier generale di Pier Point. Dal canto suo, la Famiglia ha reagito con consumata abilità difensiva: bollando Sunday e i devoti dell’Ordine come eretici e ribelli interni, ha declassato la catastrofe a tumulto domestico, precludendo così all’IPC ogni pretesto giuridico o morale per intervenire militarmente nella sovranità di Penacony. Quando March si informa con trepidazione sulla sorte di Robin, Jing Yuan lascia sfuggire un sospiro dispiaciuto: ammette che l’accaduto costituisce un pasticcio doloroso per la cantante, ma promette che l’Alleanza intercederà con ogni mezzo per tutelarla durante le trattative di riconciliazione.
Conclusa l’analisi, Jing Yuan annuncia che i vertici dell’IPC e la delegazione della Luofu hanno concordato una consultazione preliminare prima della conferenza ufficiale, invitando l’equipaggio dell’Astral Express a presenziare come osservatore imparziale e stimato. Mentre March sceglie di ritirarsi in stanza per preparare i bagagli («allergica» per sua natura alla burocrazia diplomatica) e Dan Heng decide di fare subito ritorno al treno per rassicurare il controllore Pom-Pom, Himeko, Welt e il Trailblazer accettano l’invito e seguono il Generale verso la hall principale.
IV. La Seduta con l’IPC, la Visione di Screwllum e il Rientro al Treno
Facendo il loro ingresso nella maestosa hall dell’Hotel Reverie, i Senzanome e il Generale Jing Yuan trovano ad attenderli una delegazione cosmica di straordinario rilievo. Al centro della sala siedono i due massimi esponenti del Dipartimento Investimenti Strategici dell’IPC: Aventurine, che sfoggia un sorriso disteso e impeccabile, e Topaz, affiancata dall’inseparabile trottatore spaziale Numby. Accanto a loro spiccano due illustri figure del panorama intellettuale: il severo professor Veritas Ratio della Gilda degli Scienziati e l’imponente gentiluomo meccanico Screwllum, membro di spicco della prestigiosa Società dei Geni.
Aventurine accoglie calorosamente i viaggiatori dell’Astral Express, ringraziando solennemente il Generale della Luofu per la disponibilità e dichiarandosi certo che il tavolo di consultazione saprà produrre un esito gradito a ciascuna parte in causa. Su invito di Aventurine, Topaz prende la parola per leggere il testo della risoluzione ufficiale deliberata dal consiglio d’amministrazione del Dipartimento Investimenti Strategici: «In considerazione della pace interastrale a lungo termine, e per espressa autorità del quartier generale di Pier Point, il Dipartimento Investimenti Strategici — a nome dell’intera Corporazione per la Pace Interastrale — rinuncia permanentemente e incondizionatamente a ogni pretesa di sovranità su Penacony, offrendo il proprio totale e incondizionato supporto alle opere di ricostruzione promosse dalla Famiglia.»
La dichiarazione produce un moto di genuino sconcerto tra i membri dell’Express. Una megacorporazione tradizionalmente implacabile e vorace come l’IPC che decide di ritirare spontaneamente le proprie rivendicazioni territoriali su un pianeta di incalcolabile valore economico, senza esigere compensazioni o concessioni coloniali, rappresenta un evento senza precedenti. Interrogato con scetticismo dal Trailblazer sulle reali ragioni di tale magnanimità, Aventurine allarga le braccia con disinvoltura, appellandosi al sacro motto aziendale: «Tutto nel nome della pace». Il dirigente ammette con candore che la rinuncia non arreca alcun profitto immediato all’azienda, ma sostiene che essa favorisca in sommo grado lo sviluppo armonioso dell’intero universo; e se la sua personale esposizione al pericolo è servita a questo scopo, è un prezzo che ha pagato con gioia.
A quel punto, Dr. Ratio prende la parola per illustrare il contributo del mondo accademico: la Gilda degli Scienziati e la Società dei Geni hanno stretto uno storico accordo di cooperazione per fornire assistenza tecnica e bonifica strutturale alla rinascita di Penacony. Cede quindi la parola a Screwllum per illustrare i dettagli concettuali dell’iniziativa. Con voce solenne e cadenzata, il nobile meccanico condivide una riflessione di vertiginosa profondità: «L’incessante ricerca della vita organica volta a comprendere il regno della spiritualità interiore è qualcosa che insieme ammiro e invidio. La vita inorganica non possiede alcun meccanismo biologico capace di suscitare sogni. Tuttavia, quando i miei impulsi meccanici vengono sollecitati, i miei circuiti d’ispirazione si attivano, ed entro in uno stato che definisco “immaginazione”. Ogni volta, entro quel dominio fantastico, una fiamma sorge dalle ombre: calda, luminosa. Spesso medito su come tale fuoco possa rappresentare l’essenza stessa dell’intelligenza — un nucleo d’ispirazione acceso da temperature elevatissime, entro cui potrebbe celarsi il futuro dell’universo. Ahimè, per me esse sono state a lungo semplici proiezioni concettuali: desiderate, ma irraggiungibili. Eppure, dopo aver appreso i traguardi conseguiti a Penacony, ho compreso che quella fiamma non è oltre la mia portata. Di concerto con i miei partner, abbiamo perciò deciso di sospendere temporaneamente lo sviluppo del progetto dell’Universo Simulato, mettendoci a disposizione della Gilda come consulenti tecnologici per lo studio del paesaggio onirico e della Zona di Memoria, affinché queste risorse siano consacrate al bene dell’umanità.»
Dr. Ratio aggiunge con compiacimento che, tramite l’IPC, è stato formalizzato il coinvolgimento diretto persino del Giardino del Ricordo, che metterà le proprie conoscenze a disposizione della ricerca. Di fronte a una simile concentrazione di filantropia e concordia cosmica, Welt non può trattenere un moto interiore di incredulità: l’idea che la Società dei Geni abbandoni i propri progetti cosmici per dedicarsi a una ricerca accademica tanto ordinaria appare quasi inconcepibile; eppure, l’armonia generale sembra fugare ogni dubbio superficiale.
Constatata la totale assenza di conflitti residui, Jing Yuan esprime la propria gioia nel vedere dissipati tutti i dissapori e si congeda con signorilità, promettendo che l’Alleanza supervisionerà le formalità burocratiche. Himeko concorda sul fatto che il compito dei Senzanome a Penacony si sia brillantemente concluso: mentre la navigatrice si allontana per recuperare March 7th e sbrigare le pratiche di partenza con Black Swan, Welt e il Trailblazer si avviano verso l’Astral Express, pronti a ricongiungersi con il resto dell’equipaggio.
V. L’Accoglienza sul Salone dell’Express e i Nuovi Compagni
Varcata la soglia della Carrozza Salone, i pionieri ritrovano il calore rassicurante della loro dimora tra le stelle. Ad attenderli a braccia aperte vi è il controllore Pom-Pom, visibilmente commosso e con le lacrime agli occhi per il ritorno dei suoi cari passeggeri sani e salvi. Il piccolo controllore esprime la propria incontenibile gratitudine all’equipaggio: se i giovani Senzanome non avessero dissotterrato la verità sepolta nel cuore di Penacony, Pom-Pom non avrebbe mai potuto conoscere il destino finale di Mikhail Char Legwork, di Tiernan e di Razalina, i coraggiosi pionieri della prima generazione. Per quanto la loro sorte terrena sia stata densa di sofferenza e sacrifici, Pom-Pom trae immenso conforto dalla consapevolezza che i loro ideali abbiano trovato compimento grazie al valore dell’Express.
Poco dopo, fanno il loro ingresso nel vagone Himeko e March 7th, seguite da due ospiti d’eccezione: il cowboy cibernetico Boothill e la Memocustode Black Swan. Himeko spiega con un sorriso che entrambi hanno espresso il desiderio di compiere un tratto di viaggio a bordo dell’Astral Express per attendere ai propri affari personali. Fedele all’antico principio di Akivili secondo cui il convoglio non chiude mai le porte a chiunque aneli a percorrere la via delle stelle, l’equipaggio li accoglie come compagni temporanei di viaggio fino alle rispettive mete.
L’arrivo dei nuovi passeggeri porta una ventata di allegria nel salone. March 7th commenta con vivacità come il treno stia diventando sempre più affollato e movimentato, ma non esita a lanciare un buffo avvertimento a Black Swan: le intima scherzosamente di non osare sfruttare la sua forma eterea o le sue arti di Memocustode per materializzarsi all’improvviso nella sua cabina mentre sta riposando. Con un inchino aggraziato e un sorriso malizioso, Black Swan promette solennemente di rispettare la privacy della fanciulla, suscitando una risata generale. Ristabilita la calma nel salone, Pom-Pom batte il piede a terra con solennità e dichiara formalmente aperta la riunione di navigazione, il rituale sacro con cui la famiglia del Trailblaze sceglie democraticamente la rotta verso il futuro.
VI. La Riunione di Navigazione: Il Dibattito sulle Quattro Rotte
Prendendo posto al centro del vagone dinanzi alla mappa stellare olografica, Pom-Pom illustra le quattro affascinanti destinazioni candidate per la prossima tappa dell’Astral Express, ciascuna proposta da uno o più membri della spedizione:
- Lushaka, il Pianeta Oceanico: Candidatura presentata da Himeko. Si tratta del mondo natio di Mikhail Char Legwork e dell’orizzonte d’infanzia del piccolo Misha, un pianeta interamente ricoperto da oceani sconfinati e popolato da svariate civiltà acquatiche. Himeko e Welt ritengono che compiere un pellegrinaggio sul mondo d’origine dell’Orologiaio rappresenti il più nobile tributo che i moderni Senzanome possano offrire alla sua memoria, pur consapevoli che la devastazione dello Stellaron ne ha cancellato le masse continentali e sconvolto la popolazione nativa.
- Melustanin, il “Mondo d’Agata”: Candidatura proposta da Welt. Noto alle cronache cosmiche per essere stato uno dei primi teatri storici della calamità dello Stellaron e il luogo sacro in cui ascese Idrila la Bellezza, Melustanin è celebrato come un reame di fascino immortale e pietrificato. Welt ravvisa una profonda corrispondenza simbolica tra la pietrificazione del Mondo d’Agata e lo stato di stagnazione onirica osservato a Penacony, sostenendo che un’esplorazione scientifica del settore potrebbe gettare nuova luce sulla natura metastatica dello Stellaron.
- Edo Star: Candidatura segnalata su informativa dell’IPC. Un mondo strategico incastonato nel cuore di una violenta tempesta ionica, attualmente sottoposto al brutale assedio delle armate della Legione dell’Antimateria. Dan Heng e March 7th evidenziano con preoccupazione come i segnali di soccorso provenienti dal pianeta siano improvvisamente cessati; fedeli all’etica del Trailblaze, i due giovani sostengono con fervore l’urgenza di una missione di soccorso per recare assistenza a eventuali superstiti.
- Patrevia, la “Cintura di Vetro”: Candidatura avanzata da Black Swan. Una ciclopica fascia di asteroidi interamente vetrificata dall’antico passaggio catastrofico dell’Emanatore della Distruzione Zephyro. Il settore ospita attualmente una celebre sede della compagnia degli Attori Luttuosi (Mourning Actors); la Memocustode rivela di aver concordato un incontro con la troupe teatrale per assistere a una messa in scena straordinaria e irripetibile.
L’equipaggio apre la discussione democratica. March 7th e Dan Heng perorano calorosamente la causa di Edo Star, sostenendo che il soccorso ai bisognosi rappresenti l’essenza stessa dell’eredità dei Senzanome. Dal canto loro, Himeko e Welt manifestano profonda attrazione per le memorie storiche di Lushaka e per i misteri filosofici di Melustanin. Il Trailblazer è chiamato a esprimere il proprio voto decisivo: qualunque sia la preferenza manifestata dal giocatore — che scelga l’omaggio all’Orologiaio, l’indagine scientifica su Idrila, il dovere etico verso Edo Star o il richiamo estetico degli Attori Luttuosi —, il confronto si sviluppa in una splendida atmosfera di stima reciproca e affiatamento. Raggiunta la maggioranza dei consensi, Pom-Pom proclama ufficialmente la destinazione vincitrice e aggiorna il registro di bordo. Il controllore congeda quindi i passeggeri, invitandoli a riposarsi nella carrozza mentre lui si dedica ai complessi calcoli propedeutici al salto iperspaziale.
VII. L’Attesa del Balzo: Dialoghi nel Vagone e la Verità sul Cono di Luce
Durante l’intervallo che precede la manovra di salto, il Trailblazer si intrattiene a dialogare con ciascuno dei compagni disseminati lungo la Carrozza Salone, raccogliendo riflessioni cariche di intimità e serenità:
- March 7th è intenta a recitare una buffa e accorata preghiera laica, ripetendo a oltranza l’auspicio che la prossima spedizione sia priva di calamità cosmiche e ricca di avventure tenere, divertenti e riposanti, dopo le troppe battaglie terrificanti affrontate a Penacony.
- Dan Heng confessa di avvertire una bizzarra sensazione di lontananza temporale, come se non vedesse il compagno da un’eternità; il giovane archivista riconosce che anche la gioia del ritrovarsi fa parte della via del Trailblaze, promettendo solennemente che alla prossima fermata scenderà dal treno insieme a lui.
- Boothill esplora il salone con fare ammirato ma brontola scherzosamente per l’assenza di alcolici forti a bordo. Quando il Trailblazer gli rammenta che il treno è rigorosamente certificato per un pubblico dai dodici anni in su, il cowboy ribatte indignato che simili etichette anagrafiche non possono applicarsi a un rude Ranger come lui, ammettendo comunque che, dopo anni trascorsi allo stato brado, alloggiare in un salone tanto sfarzoso è un privilegio impagabile.
- Welt rivolge al giovane pioniere parole di sincera commozione paterna, elogiando la sua prodigiosa maturazione marziale ed etica; l’anziano studioso rimarca che, nel mondo d’origine da cui proviene, un combattente con simili abilità verrebbe insignito senza esitazione del prestigioso rango di classe S.
- Himeko, sorseggiando il suo consueto caffè, ricorda con dolcezza che quella di Penacony è stata la loro prima vera spedizione condotta spalla a spalla; la donna raccomanda caldamente al giovane di andare a coricarsi presto per ricaricare le forze, rammentandogli con affetto che la stanchezza non perdonerà una volta superata la giovinezza.
Conclusi i colloqui, il Trailblazer scorge in fondo al vagone Black Swan, immobile dinanzi all’ampio oblò panoramico mentre contempla il mare di stelle. Raggiuntala, la donna lo accoglie con il suo sguardo penetrante, osservando come il riflesso della figura di lui contro le costellazioni appaia stranamente irreale. La Memocustode gli domanda come abbia vissuto quel lungo viaggio nella terra dei sogni, accogliendo con finezza psicologica qualunque risposta il giovane offra: che si tratti di entusiasmo vertiginoso, di nostalgia per le cose lasciate a metà, o del sospetto per una conclusione che somiglia fin troppo a un deus ex machina.
A quel punto, Black Swan formula una richiesta singolare: domanda al Trailblazer di restituirle il «piccolo dono d’addio» che gli aveva affidato nelle prime fasi della loro conoscenza. Il ragazzo fruga tra i propri effetti personali e le porge la carta misteriosa. Ricevuto l’oggetto, la donna si sofferma a scrutarlo in silenzio, lasciando trapelare una sottile sorpresa, per poi scusarsi formalmente con il giovane: gli svela che quel dono non è mai stato una semplice bussola per orientarsi nella Zona di Memoria, bensì un Cono di Luce vuoto.
Black Swan illustra la natura esoterica dello strumento: i Coni di Luce sono frammenti cristallizzati adoperati dal Ricordo per racchiudere e solidificare fette di realtà fenomenica. La proprietà intrinseca di quel cono vergine è quella di incidere i ricordi nella loro forma più pura, limpida e incontaminata, permettendo alla Memocustode di ammirarli, proteggerli ed elaborarli come mementi unici. La donna articola quindi la propria visione filosofica: il mondo intero scaturisce dal potere della mente e dell’anima, un potere che si identifica con la Memoria; per non essere dimenticati dal cosmo, i viventi devono far sì che il cosmo si ricordi di loro, o impiegare i propri ricordi per ricreare la realtà.
Sebbene l’esistenza umana offra una collezione assai parca di ricordi capaci di scuotere le fondamenta dell’universo, il Trailblazer rappresenta un’eccezione straordinaria: nei suoi ricordi rifulge il potere di illuminare il cammino futuro del cosmo. Ma la ragione più profonda della predilezione nutrita da Black Swan risiede in una verità vertiginosa: «In questo grandioso e sfarzoso sogno della Famiglia, soltanto tu hai vissuto personalmente l’intero corso degli eventi».
Di fronte alle ansiose richieste di chiarimento del ragazzo, Black Swan lo invita alla pazienza: quello non è il momento opportuno per squarciare il velo. Indicando con dolcezza i compagni che ridono spensierati nella carrozza salone, la donna fa notare che infrangere la loro gioia e le loro rosee speranze proprio alla vigilia della partenza sarebbe un atto di crudele disillusione. Promette perciò che attenderà una notte propizia — un momento in cui l’animo del ragazzo sarà totalmente disteso e pronto al riposo, avvolto dal profumo di candele aromatiche su un morbido sofà —, per rivelargli la verità sotto forma di una dolce favola della buonanotte. E come risarcimento per la piccola bugia del cono, gli affida una massima a lei carissima: «La vita è simile a un labirinto tortuoso, nel quale i ricordi fungono da nostri unici compagni.»
VIII. L’Epitaffio del 2158 AE, i Titoli di Coda e la Favola della Buonanotte
La conversazione viene interrotta dal richiamo metallico degli altoparlanti del treno: la voce di Pom-Pom risuona squillante nel vagone, annunciando a tutti i passeggeri che l’Astral Express sta per iniziare la sequenza di salto iperspaziale e invitando ciascuno a sedersi e ad allacciare le cinture di sicurezza. Black Swan sorride mestamente, congedandosi con uno sguardo d’intesa mentre i motori del convoglio rombano verso l’infinito.
In quell’istante, la scena sfuma improvvisamente in un profondo schermo nero. Nel buio cosmico, la voce narrante di Black Swan si leva a recitare un epitaffio solenne, freddo e universale: «Nell’anno 2158 dell’Era dell’Ambra, il primo anno della nuova epoca, l’universo ha ripreso la sua traiettoria designata. I tizzoni della cospirazione covavano a Penacony, la Terra dei Sogni. Fallendo nell’avvampare in un incendio, essi hanno invece brillato per un breve istante sull’incudine di Qlipoth, prima di svanire in un battito di ciglia. I morti e coloro che erano destinati a perire rimangono nel loro sonno eterno, mentre i vivi trovano conforto in un sonno profondo. Tutti hanno clamato in una cacofonia di silenzio, per poi disperdersi lungo i propri sentieri. Il cosmo ha emanato una vitalità propria di una nuova era, il tutto per il modesto prezzo del lieve dolore di un fratello e di una sorella. I neonati vengono alla luce mentre le stelle si estinguono. Le rotaie d’argento si dispiegano. La storia dell’Astral Express giunge a compimento, eppure si rimette nuovamente in marcia. Il tempo avanza inesorabile, annunciando l’arrivo di un nuovo capitolo nella storia delle spedizioni del Trailblaze.»
Sul sipario d’oscurità si materializzano i sontuosi titoli di coda cinematografici ufficiali di Honkai: Star Rail:
- Penacony, Land of the Dreams — The End
- Attore Protagonista: Trailblazer
- Cast Principale: Dan Heng, March 7th (indicata enigmaticamente come
???), Himeko, Welt Yang (accreditato con il nome originale Joachim Nokianvirtanen), Firefly / SAM, Acheron (indicata enigmaticamente come???), Black Swan, Aventurine (accreditato con il nome natio Kakavasha), Misha / Orologiaio (accreditato come Mikhail Char Legwork), Gallagher, Boothill, Sparkle, Dr. Veritas Ratio, Robin, Sunday, Gopher Wood (nel doppio ruolo di Maestro del Sogno e servitore di Sunday). - Apparizioni Straordinarie: Silver Wolf, Sampo, Topaz e Jade, Argenti, Jing Yuan e l’Alleanza Xianzhou.
- Supervisore della Sceneggiatura: Elio.
- In Memoria di: Razalina, Tiernan, Mikhail Char Legwork.
- Motto Conclusivo: «May This Journey Lead Us Starward».
L’avventura di Penacony appare così formalmente archiviata dalla grande messinscena dell’universo, presentata al pubblico come una parabola gloriosa e perfettamente conclusa.
Ma nel momento esatto in cui i titoli di coda svaniscono nel buio, l’inquadratura riemerge sulle stelle. Black Swan osserva il firmamento solcato da una pioggia luminosa di meteore, per poi voltarsi verso il Trailblazer, ormai totalmente disteso e cullato dal falso riposo, sussurrandogli con tono carezzevole e perturbante: «Innumerevoli stelle cadenti solcano il cielo stanotte… Se saprai cogliere quella giusta, porterà il tuo desiderio verso migliaia di mondi lontani. Ti senti molto rilassato adesso, non è vero? Ebbene… è giunto il momento di raccontarti una piccola favola della buonanotte.»
Con queste parole pregne di mistero e presagio, la missione The Sun Also Rises si arresta, lasciando il lettore e il protagonista sospesi sull’orlo dell’abisso che separa l’illusione pacificata dell’Ordine dalla violenta rivelazione del Grande Sogno di Ena.
Snodi Narrativi & Rivelazioni Chiave
- L’Apparente Trionfo e il Rientro Apparente nella Realtà: Dopo l’intervento provvidenziale del Signore dei Fulmini contro il Coro Armonioso, l’equipaggio si risveglia in quelle che appaiono come le stanze reali dell’Hotel Reverie, convinto che la minaccia dello Stellaron e dell’Ordine sia stata definitivamente debellata.
- La Frattura Mnemonica su Acheron: Durante l’incontro nella VIP Lounge con Boothill e Dan Heng, emerge la prima cruciale anomalia cognitiva: nessuno dei presenti riesce a ricordare chi fosse l’Emanatrice dell’Acheronte, pur non riscontrando alcun malfunzionamento cibernetico o biologico.
- La Risoluzione Politica di Sunday e Robin: Jing Yuan riferisce che Sunday è stato destituito dal ruolo di prefetto della Quercia ed estradato a Pier Point per essere processato dall’IPC, mentre la Famiglia ha declassato la vicenda a ribellione interna per escludere ingerenze coloniali. Robin viene descritta come vittima collaterale tutelata dalla mediazione dell’Alleanza.
- L’Inverosimile Rinuncia dell’IPC: Aventurine e Topaz annunciano che l’IPC rinuncia permanentemente e incondizionatamente a ogni sovranità su Penacony, offrendo supporto economico gratuito alla Famiglia: un comportamento corporativo del tutto anomalo che sfida le logiche del profitto interastrale.
- La Visione Filosofica di Screwllum: Il celebre membro della Società dei Geni condivide la propria concezione dell’immaginazione inorganica, annunciando la temporanea sospensione dell’Universo Simulato per collaborare con la Gilda degli Scienziati e il Giardino del Ricordo alla rinascita di Penacony.
- L’Accoglienza dei Nuovi Viaggiatori: Boothill e Black Swan salgono a bordo dell’Astral Express come passeggeri temporanei, accolti calorosamente da Pom-Pom e dall’equipaggio nel rispetto dell’ospitalità del Trailblaze.
- La Democrazia dell’Astral Express e le Quattro Rotte: L’equipaggio tiene una regolare riunione di navigazione per scegliere la prossima destinazione tra Lushaka, Melustanin, Edo Star e Patrevia, pianificando il consueto salto iperspaziale.
- La Verità sul Dono di Black Swan: La Memocustode svela che la presunta bussola della Memoria è in realtà un Cono di Luce vuoto, concepito per imprimere memorie pure. Black Swan rivela che solo il Trailblazer ha vissuto l’intero corso di questo sogno e promette di svelare la verità sotto forma di una favola della buonanotte.
- I Titoli di Coda Fittizi (Credits Roll): La missione inscena i titoli di coda ufficiali del capitolo di Penacony, celebrando una pace cosmica perfetta che funge in realtà da culmine seduttivo dell’illusione onirica dell’Ordine prima del risveglio critico.
Apparato Epistemico (Epistemic Matrix)
| ID Asserzione | Contenuto Canonico Verificato | Fonte Primaria (Trascrizione Fandom) | Tipologia di Claim | Note Epistemiche & Limiti di Validità |
|---|---|---|---|---|
EPIST-78-01 | L’equipaggio dell’Express si risveglia all’Hotel Reverie e ritiene che Sunday sia stato abbattuto e Penacony salvata. | Dialogue Step 1 (mar7th 110-112) | OBSERVED_EVENT | Esperienza empirica soggettiva vissuta dai personaggi; certifica la loro convinzione cosciente, ma non garantisce la realtà oggettiva esterna. |
EPIST-78-02 | Boothill e Dan Heng hanno completamente dimenticato l’identità di Acheron pur avendola cercata e affiancata. | Dialogue Step 2 (boothill 106-108, danheng 104) | OBSERVED_EVENT | Anomalia cognitiva empiricamente accertata nel dialogo; segnale primario di distorsione mnemonica attiva. |
EPIST-78-03 | Jing Yuan dichiara che Sunday sarà processato a Pier Point e che la Famiglia ha declassato la crisi a ribellione interna. | Dialogue Step 3 (jingyuan 108-110) | CHARACTER_STATEMENT | Resoconto politico formulato da Jing Yuan all’interno della realtà percepita; esprime il quadro istituzionale apparentemente convenuto. |
EPIST-78-04 | L’IPC rinuncia permanentemente e incondizionatamente alla sovranità su Penacony a beneficio della pace cosmica. | Dialogue Step 5 (topaz 102-103, aventurine 104-105) | CHARACTER_STATEMENT | Risoluzione ufficiale esposta da Topaz; costituisce un’anomalia comportamentale eclatante per la logica corporativa. |
EPIST-78-05 | Screwllum e la Società dei Geni sospendono l’Universo Simulato per assistere la Gilda degli Scienziati a Penacony. | Dialogue Step 5 (screwllum 101-104, ratio 102-105) | CHARACTER_STATEMENT | Proposta accademica straordinariamente filantropica; suscita il dubbio critico di Welt sulla verosimiglianza dell’evento. |
EPIST-78-06 | Il dono di Black Swan è un Cono di Luce vuoto che registra memorie pure, e solo il Trailblazer ha vissuto l’intero sogno della Famiglia. | Dialogue Step 8 (blackswan 131-136, blackswan 145) | CHARACTER_STATEMENT | Dichiarazione di Black Swan; introduce lo strumento ermeneutico che servirà a decifrare la reale natura della condizione dei pionieri. |
EPIST-78-07 | Comparsa dei titoli di coda cinematografici sullo schermo al termine del salto iperspaziale. | Dialogue Step 8 (Cutscene Black Screen, Credits roll) | OBSERVED_EVENT | Evento audiovisivo direttamente osservabile dal giocatore sullo schermo, non necessariamente percepito come evento diegetico dai personaggi. |
EPIST-78-08 | I titoli di coda suggeriscono una conclusione autosufficiente dell’avventura, la cui funzione drammaturgica è rimessa in discussione dalla scena successiva. | Dialogue Step 8 (Credits roll, Black Swan post-credits) | EDITORIAL_INTERPRETATION | Lettura metanarrativa del dispositivo cinematografico, non prova autonoma della natura ontologica delle scene precedenti. |
Prospettiva e Struttura Percettiva (Trailblaze Chronicle)
La missione adotta una struttura percettiva straordinariamente sottile, fondata sulla tensione tra realtà apparente e sospetto ermeneutico:
[Stanza del Reverie — risveglio percepito] ──(PRESENT_EVENT)──> Risveglio percepito con March 7th
│
├───(PRESENT_EVENT)───> Incontro con Black Swan nel corridoio e discesa verso la Lounge
│
├───(PRESENT_EVENT)───> Incontro con Dan Heng e Boothill nella VIP Lounge
│ │
│ └───(PRESENT_EVENT)───> Mancato richiamo mnemonico di Acheron (anomalia cognitiva)
│
├───(PRESENT_EVENT)───> Dialogo con Himeko, Welt e Jing Yuan sulla resa di Sunday
│
├───(PRESENT_EVENT)───> Trattative nella Hall: rinuncia dell'IPC e visione filosofica di Screwllum
│
├───(PRESENT_EVENT)───> Rientro nella Carrozza Salone e Riunione di Navigazione con Pom-Pom
│
├───(PRESENT_EVENT)───> Colloquio finale con Black Swan e rivelazione del Cono di Luce vuoto
│
└───(UNDETERMINED)───> Schermo nero, epitaffio cosmico e credits (dispositivo audiovisivo metanarrativo)
│
└───(UNDETERMINED)───> Riapertura finale: la "favola della buonanotte" di Black Swan
PRESENT_EVENT(Eventi nel Presente Percepito): L’intera sequenza di azioni compiute dal Trailblazer (il risveglio percepito, l’incontro con Black Swan, il blackout cognitivo su Acheron manifestatosi nel dialogo presente, le consultazioni nella lounge e nella hall, la votazione sull’Express e l’attesa del salto). Tali eventi si presentano fenomenologicamente come veglia reale, pur celando la latenza dell’illusione.MEMORY(Memorie Storiche e Retrospettive): Le memorie d’infanzia di Mikhail a Lushaka e le imprese dei primi Senzanome celebrate da Pom-Pom prima della partenza.UNDETERMINED(Statuto Percettivo e Metanarrativo Sospeso): Categoria impiegata per identificare sia il dispositivo audiovisivo metanarrativo dello schermo nero con l’epitaffio cosmico del 2158 AE e i titoli di coda cinematografici (non percepiti come evento diegetico diretto dai personaggi nel loro mondo), sia la riapertura post-credits con Black Swan, la cui effettiva collocazione tra veglia e sonno rimane sospesa in attesa dello scioglimento in #79.
POV e Cronologia (Epistemic Timeline)
| Scena | Tempo Narrativo | Luogo Diegetico | POV | Cosa Appare Vero | Anomalia Rilevata | Grado di Certezza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| I. Risveglio | Giorno 1 (Post-Septimus) | Stanza del Reverie | Trailblazer | Sunday è sconfitto; tutti credono di essere svegli nel mondo reale. | Nessuna immediata; lieve familiarità delle battute. | Certezza ingenua |
| II. VIP Lounge | Presente immediato | VIP Lounge Rest Area | Trailblazer | Boothill e Black Swan hanno aiutato a fermare Sunday. | Boothill e Dan Heng dimenticano totalmente chi fosse Acheron. | Primi sospetti |
| III. Concilio | Presente immediato | VIP Lounge | Trailblazer | Sunday sarà processato a Pier Point; Robin è tutelata. | Risoluzione diplomatica priva del benché minimo attrito. | Fiducia politica |
| IV. Hall Hotel | Presente immediato | Hotel Reverie (Lobby) | Trailblazer | L’IPC rinuncia spontaneamente a Penacony per la pace; i Geni collaborano. | Comportamento corporate e accademico inverosimile e antieconomico. | Dubbio sistemico |
| V–VI. Express | Poco prima del Warp | Carrozza Salone | Trailblazer | La missione è conclusa; si vota democraticamente la meta. | Tutto si incastra con perfezione idilliaca e priva di ombre. | Quiete apparente |
| VII. Black Swan | Pochi istanti dal Warp | Carrozza Salone (Oblò) | Trailblazer | Il regalo è una bussola; Black Swan è un’amica premurosa. | Il dono è un Cono vuoto; solo il Trailblazer ha vissuto tutto il sogno. | Rottura ermeneutica |
| VIII. Epilogo | Tempo Cosmico (2158 AE) | Schermo Nero / Vuoto | Spettatore / PG | La storia di Penacony è terminata con i titoli di coda. | Titoli di coda fittizi seguiti dalla promessa di una favola della buonanotte. | Consapevolezza critica |
Analisi Filologica delle Scelte e Ramificazioni Morali
La missione offre molteplici snodi interattivi che riflettono la psicologia del Trailblazer di fronte all’epilogo apparente:
1. Reazione al Risveglio di March 7th (Dialogue Step 1)
[Risveglio nella stanza reale dell'Hotel Reverie]
│
┌────────────────┼────────────────┐
│ │ │
[Opzione A] [Opzione B] [Opzione C]
"Non ricordo "Perché questa "Non avevo forse
nulla..." battuta suona abbattuto il sole
così familiare?" dal cielo...?"
│ │ │
▼ ▼ ▼
March 7th: March 7th: March 7th:
"Non va bene... "Hmm? Ti suona "Beh... più o meno,
Scherzi a parte, familiare? Buon è stato il Generale
il fendente non segno, la mente Jing Yuan ad
causa amnesie!" è intatta!" aiutarci!"
│ │ │
└────────────────┴────────────────┘
│
▼
[March esorta a raggiungere l'equipaggio nell'atrio]
2. Votazione della Prossima Fermata dell’Express (Dialogue Step 7)
Nella Carrozza Salone, il Trailblazer è chiamato a votare tra le quattro destinazioni proposte:
- Lushaka: Scelta guidata dalla pietà filiale verso Mikhail e Misha; sostenuta con convinzione da Himeko e Welt.
- Melustanin: Scelta motivata dall’indagine filosofica sullo Stellaron e su Idrila; caldeggiata da Welt e Himeko.
- Edo Star: Scelta dettata dall’etica dell’intervento umanitario contro l’Antimatter Legion; sostenuta con vigore da March 7th e Dan Heng.
- Patrevia: Scelta ispirata dalla curiosità artistica verso gli Attori Luttuosi e Black Swan. Qualunque sia la scelta del giocatore, Pom-Pom ratifica l’esito a maggioranza, preservando la coesione democratica del convoglio.
Misteri Ancora Aperti (Confine Epistemico v2.2 — Missione #78)
- La Reale Causa dell’Oblio di Acheron: Perché due guerrieri esperti come Boothill e Dan Heng non riescono a ricordare l’identità dell’Emanatrice della Nihility? La sua assenza riflette la ripugnanza del sogno dell’Ordine verso il Nulla, o è il segno che l’illusione non può replicare ciò che non appartiene all’Armonia?
- L’Inverosimiglianza dell’Accordo IPC e della Società dei Geni: La rinuncia incondizionata del Dipartimento Investimenti Strategici e la deviazione della ricerca di Screwllum costituiscono genuine svolte etiche o la proiezione desiderata di un mondo pacificato intessuto dalla volontà di Ena?
- Il Significato del Cono di Luce Vuoto e la “Favola della Buonanotte”: Quale frammento di memoria possiede il Trailblazer che gli altri compagni hanno smarrito? Quale verità sta per rivelare Black Swan nell’imminente notte stellata?
Collegamenti Diegetici
- Missione Precedente: Everything that Rises Must Converge (
#77) — La caduta del Grande Septimus sotto il colpo dello Spirito Raggiante, momento sorgivo da cui scaturisce l’apparente risveglio nel Reverie. - Missione Successiva: And on the Eighth Day (
#79, futura) — La rivelazione integrale dell’Ena’s Dream, la rottura definitiva dell’illusione e il vero scontro risolutivo per la salvezza di Penacony. - Riferimenti di Ritorno: Long Day’s Journey Into Night (
#50) per l’arrivo dell’Express al Reverie; A Walk Among the Tombstones (#67) per il ruolo di Aventurine.
Fonti di Verifica & Riferimenti Canonici
- Trascrizione Ufficiale MediaWiki Fandom:
Mission:The Sun Also Rises(Page ID:37813, Revision ID:445564, Uploader:Sangodono, data:2026-06-01). - File Dati di Gioco (Honkai: Star Rail v2.2):
- Quest ID:
1033001(The Sun Also Rises). - Cutscene Cinematic:
The Sun Also Rises - Black Screen Cosmic Epilogue,Fake End Credits Roll. - Dispositivi Narrativi:
Empty Light Cone(dono di Black Swan),Jade Abacus of Allying Oath(menzionato retrospettivamente).
- Quest ID:
- Riferimento Letterario Canonico: Il titolo dell’episodio riprende fedelmente il capolavoro modernista The Sun Also Rises (1926) di Ernest Hemingway (noto in Italia anche come Fiesta), a sua volta ispirato al celebre passo biblico dell’Ecclesiaste («Il sole sorge, il sole tramonta e si affretta a tornare là dove risorge»). L’omaggio riflette l’amara disillusione di una generazione smarrita in un ciclo circolare e illusorio.