Trailblaze Mission #64 Canon Penacony ◈ Cat Among Pigeons (Act I) The Reverie (Dreamscape) / Clock Studios Theme Park

Why Do the Heathen Rage?

◆ Involved Characters: Personaggi Coinvolti:
Trailblazer March 7th Himeko Gallagher Siobhan Amiky
Notice: this document contains plot spoilers for Cat Among Pigeons. Attenzione: questo documento contiene spoiler rilevanti sulla trama di Cat Among Pigeons.
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Why Do the Heathen Rage?

1. Coordinate narrative e continuità

Why Do the Heathen Rage? rappresenta la sesta missione narrativa dell’arco Cat Among Pigeons, introdotto nella versione 2.1 di Honkai: Star Rail (Into the Yawning Chasm). La vicenda si ricollega direttamente alla conclusione di Heaven is a Place on Earth, che aveva visto dissolversi nel buio i ricordi infantili di Kakavasha sul desolato pianeta Sigonia-IV prima che l’interfaccia di sistema ripristinasse il punto di vista del Trailblazer (Trailblazer: Trailblaze Chronicle).

L’equipaggio dell’Astral Express non possiede alcuna cognizione di quanto vissuto dal dirigente dello Strategic Investment Department nel distretto di The Golden Hour: il Trailblazer, March 7th e Himeko ignorano la degradazione fisica imposta ad Aventurine dal marchio confessionale del Triple-Faced Soul, non sanno del suo incontro pungente con la Masked Fool Sparkle, né conoscono la condanna delle diciassette ore inflitta da Sunday. La memoria operativa del gruppo è ancorata all’accordo stretto al termine di When the Sacred Ginmill Closes: dopo aver placato l’accerchiamento dei Bloodhounds e aver inviato Welt Yang e Acheron a sondare le alte sfere dell’Oak Family, i tre viaggiatori hanno accettato l’invito di Gallagher.

L’anziano e trasandato ufficiale della sicurezza ha promesso di chiarire l’intricata matassa legata all’omicidio di Firefly, alle ombre della Famiglia e alla figura elusiva del Watchmaker. Per farlo, Gallagher non li ha condotti in una caserma ufficiale o in un ufficio di The Family, ma li ha guidati nelle profondità liminari di The Reverie (Dreamscape), dove i corridoi sfavillanti lasciano il posto a un angolo nascosto, marginale e refrattario alle regole del bel sogno: il Dreamjolt Hostelry.


2. Il Dreamjolt Hostelry

L’ingresso nel Dreamjolt Hostelry segna un distacco netto rispetto all’architettura sontuosa e patinata che definisce l’iconografia convenzionale di Penacony. Lontano dai lampadari di cristallo e dalle fontane traboccanti di SoulGlad, questo locale si annida in una piega trascurata della memoria onirica, rischiarato da deboli insegne al neon e immerso in una quiete densa, scandita da un sommesso sottofondo jazz. L’aria non odora di sciroppo zuccherino, ma di aromi amari, legno umido e memorie stantie.

Dietro il lungo bancone di legno scuro spicca una figura dall’aspetto inconfondibile: Siobhan, la responsabile del locale. Con i suoi capelli corti bicolori, un abbigliamento asimmetrico da rocker ribelle e uno sguardo disincantato, la donna accoglie il gruppo senza cerimoniali. March 7th, colpita dalla sua presenza scenica, si sporge verso il Trailblazer sussurrando con stupore come quella barista somigli incredibilmente a Serval, la meccanica e chitarrista di Belobog. Siobhan intercetta il mormorio con una battuta ironica, chiedendo chi sia questa Serval e offrendosi scherzosamente di fare la sua conoscenza.

La conversazione chiarisce immediatamente l’identità del Dreamjolt Hostelry. Siobhan spiega che il locale serve una vasta varietà di bevande, ma pone un divieto assoluto su una cosa soltanto: la SoulGlad. Perché accontentarsi di un prodotto ordinario e massificato quando si può sperimentare lo straordinario? Il bar, afferma con orgoglio, è dedicato a servire esclusivamente gioia autentica e risate genuine, lontano dalle finzioni commerciali della Famiglia.

Prima che Siobhan possa iniziare a preparare le ordinazioni, Gallagher interviene appoggiando i gomiti sul bancone. Con la consueta voce roca, l’ufficiale chiede alla collega di cedergli il posto per la serata: la vecchiaia avanza inesorabile e lui ha bisogno di fare pratica prima di dimenticare le abilità manuali che un tempo gli permettevano di guadagnarsi da vivere. Siobhan accetta di buon grado, ricordando che gli ingredienti sono riposti sotto il banco e invitando Gallagher a preparare qualcosa di speciale per ospiti giunti da così lontano.

Gallagher si rivolge quindi all’equipaggio dell’Astral Express. Spiega che la discussione sui misteri di Penacony richiederà molto tempo e che intende preparare per loro delle bevande personalizzate e analcoliche. Chiede perciò al Trailblazer e a March 7th di fare un giro nel locale e raccogliere qualsiasi ingrediente colpisca la loro attenzione. Quando March fa notare con perplessità che gli ingredienti sembrano già tutti schierati sul bancone, Siobhan risponde con una massima che racchiude la natura stessa del mondo onirico: nel sogno, ogni cosa desiderata — il conforto, la fame, la confusione, persino la noia — è a portata di mano, pronta a essere afferrata e distillata in un calice.


3. Archeologia del bancone: ingredienti e memorie

L’esplorazione del Dreamjolt Hostelry si trasforma per il Trailblazer e March 7th in una discesa tra le tracce materiali del passato di Penacony. Il bar non custodisce semplici bottiglie, ma frammenti di vissuto che attendono di essere tradotti in sapori.

Vicino alla postazione di Siobhan, l’attenzione del gruppo viene attirata da un bicchiere vuoto posato sopra un biglietto ingiallito. La scritta invita a barattare il contenitore con qualcosa di prezioso (“Exchange with your precious things”). Di fronte alla scelta, il Trailblazer sperimenta la natura malleabile del sogno introducendo un tributo simbolico: offrendo una lode alle alte virtù (Praise of High Morals), il testo muta rivelando che la felicità appartiene ai nobili d’animo; versando cinquantamila crediti, la scritta recita che una scala fatta di monete può condurre alla beatitudine; depositando un sacco di rifiuti, il messaggio si trasforma decretando che la gioia è il sogno degli umili. Da questa transazione metafisica si ottiene la ricetta denominata Recipe: Bright Future.

Poco distante, alla sinistra di Gallagher, una serie di bottiglie impolverate rivela un liquido denso e scuro. L’etichetta recita Dream Syrup (Thick). March 7th esamina il flacone e constata con sgomento che la data di produzione risale a mezza Amber Era prima. Il liquido appare addensato e grumoso, suscitando i timori della ragazza su una possibile intossicazione. Siobhan interviene rassicurando i presenti: nel regno dei sogni non esistono indigestioni e quello sciroppo concentrato, invecchiato per decenni nelle cantine della memoria, possiede un profilo aromatico raffinato, perfetto per accogliere ospiti di riguardo. Il flacone viene così registrato come Recipe: Dream Syrup.

Sul tavolino attorno al quale siede Himeko compare a sorpresa una bottiglia di SoulGlad classico, fresca e frizzante. March 7th si interroga sul motivo per cui la bibita simbolo di Penacony si trovi in un locale che ne vieta esplicitamente la vendita. Himeko offre una lettura acuta: si tratta dell’orgoglio professionale del barista, che non può permettere che i propri clienti ordinino ciò che chiunque può reperire ovunque, nello stesso modo in cui lei non accetterebbe mai compromessi nella preparazione del proprio caffè. La bottiglia viene acquisita come Recipe: Classic SoulGlad.

Infine, sul piccolo palcoscenico in fondo al locale, il Trailblazer nota dei gettoni da gioco sparpagliati sul pavimento. Gallagher spiega che pochi giorni prima un attore appartenente alla Iris Family era giunto nel locale scatenando una rissa furibonda con Siobhan; la barista aveva ottenuto una vittoria schiacciante e quei gettoni erano rimasti a terra come residuo del trambusto. Raccogliendoli, il gruppo sblocca la Recipe: High Stakes. Ogni tassello reperito dimostra come il Dreamjolt Hostelry viva ai margini dell’Armonia, accogliendo i conflitti che la facciata ufficiale cerca di cancellare.


4. La discordia dell’Iris Family: Siobhan e Amiky

La quiete del bar viene bruscamente interrotta da un acceso alterco che si consuma nei pressi del bancone. Una giovane donna, vestita con gli abiti eleganti e vistosi tipici della Iris Family, sta incalzando Siobhan con insistenza febbrile. Si tratta di Amiky, una talent scout e impresaria teatrale.

Siobhan mantiene un’espressione gelida, ribadendo per l’ennesima volta il proprio rifiuto: il Dreamjolt Hostelry accoglie soltanto avventori desiderosi di bere in pace e lei non ha il minimo interesse per le proposte della Iris Family. Amiky, tuttavia, non accetta la sconfitta. Con voce supplichevole ed esaltata, l’agente rimprovera Siobhan per il suo ostinato esilio: una donna con il suo talento è destinata a calcare i grandi palcoscenici dell’Iris, a illuminare ogni angolo del Dreamscape e a essere sulla bocca di tutta Penacony, non a marcire in una bettola fatiscente priva di clientela.

Davanti all’indifferenza di Siobhan, che la invita a non farsi ripetere l’ordine di andarsene per non disturbare i clienti, Amiky sceglie la via del boicottaggio passivo. Si siede al bancone, ordina una bevanda frizzante e dolce con abbondante ghiaccio e dichiara che non si muoverà di lì finché la barista non avrà cambiato idea.

La presenza ostinata di Amiky crea un ostacolo imprevisto: l’Astral Express e Gallagher non possono affrontare le questioni riservate sull’omicidio e sul Watchmaker con un’estranea della Famiglia piantata ad ascoltare ogni parola. March 7th manifesta la propria frustrazione, mentre Himeko, comprendendo che il tempo a disposizione sta per scadere, si rivolge al Trailblazer suggerendo di utilizzare il potere del Clockwork per sbloccare l’animo della ragazza.


5. La modulazione del Clockwork su Amiky

Il Trailblazer si avvicina ad Amiky per esaminare la sua risonanza emotiva. La giovane donna appare intrappolata in un groviglio di desideri frustrati, ribadendo che non lascerà il bar senza aver convinto Siobhan a seguirla. Attraverso il quadrante del Clockwork, il Trailblazer ha la possibilità di esplorare e rimodellare le correnti emotive che agitano l’agente della Iris Family.

Sintonizzando il quadrante sull’emozione della Gioia (Happy), l’espressione di Amiky si trasforma in un’estasi luminosa. La ragazza comincia a descrivere il sogno ricorrente che la ossessiona: il momento in cui lei e Siobhan calcheranno insieme la scena, tra gli applausi scroscianti della folla che si infrangono come onde, il profumo intenso degli iris nell’aria, nastri danzanti e melodie trionfali. Amiky versa nel calice del Trailblazer una bibita frizzante d’uva bianca, proponendo un brindisi a quella visione irraggiungibile; dal gesto scaturisce la Recipe: Pika White Grape Soda.

Modulando l’ingranaggio verso la Tristezza (Sad), la maschera di sicurezza crolla, lasciando emergere una profonda vulnerabilità. Amiky china il capo ammettendo la propria inadeguatezza: si definisce timida, desiderosa di splendere ma terrorizzata dall’esporsi da sola sotto i riflettori. Confessa di aver bisogno della guida di Siobhan, ricordando quanto la barista fosse radiosa e ineguagliabile prima di ritirarsi, e teme che il proprio attaccamento venga scambiato per mero opportunismo. L’amarezza densa di quella malinconia riempie il bicchiere, consegnando al Trailblazer la Recipe: Eternal Endurance.

Se l’emozione viene spinta verso la Rabbia (Angry), Amiky esplode in una furente invettiva contro i vertici della Iris Family. Li accusa apertamente di essere dei cospiratori senza scrupoli che hanno tramato nell’ombra per isolare Siobhan e costringerla a rifugiarsi in quel bar dimenticato. In preda al risentimento, la ragazza minaccia di tornare alla sede centrale e scrivere una lettera di denuncia al Dreammaster per smascherare i crimini interni alla casata.

Attraverso questa complessa oscillazione tra sogni di gloria, senso di solitudine e sdegno, l’animo di Amiky giunge infine a un punto di chiarificazione interiore. I suoi pensieri si placano, le lacrime lasciano spazio alla consapevolezza e la giovane riconosce che i sogni dorati, per quanto seducenti, rimangono chimere se imposti con la forza. Decisa a cercare un luogo tranquillo dove riflettere su cosa significhi realmente Siobhan per lei, Amiky lascia sul bancone il denaro per la consumazione e si allontana in silenzio.

Siobhan accoglie l’epilogo con un sospiro di sollievo: riconosce che per la ragazza è meglio affrontare la realtà anziché inseguire illusioni abbaglianti. Rifiuta il denaro per la bevanda, offrendolo come ricompensa al Trailblazer per una somma di 1.800 crediti, e invita l’equipaggio ad avvicinarsi al bancone dove Gallagher è ormai pronto a mostrare le sue capacità.


6. L’alchimia del bicchiere: il drink con Gallagher

Con il locale nuovamente deserto, Gallagher prende possesso del bancone e invita il Trailblazer a scegliere gli ingredienti raccolti. La preparazione della bevanda assume i contorni di un rituale ermetico, in cui la combinazione di liquidi ed essenze traduce in sapore la storia non scritta di Penacony.

Gallagher illustra le regole dell’arte: la base conferisce il tono primario e il retrogusto persistente. Le opzioni a disposizione riflettono tre anime distinte del pianeta:

  • Lo sciroppo denso (Dream Syrup), la quintessenza della dolcezza artificiale bramata dai cercatori di sogni contemporanei;
  • La Classic SoulGlad, l’elisir gassato più dolce del succo di Sousa ma più amaro dello sciroppo puro, autentica metafora liquida della gabbia dorata di Penacony;
  • La Pika White Grape Soda, la ricetta originale prediletta da Hanunue, aspra, amara e pungente, le cui bollicine esplodono in gola evocando la sensazione ferrosa di ingoiare catene arrugginite nei sotterranei di una prigione.

Scelta la base, Gallagher passa all’ingrediente ausiliario (adjunct), destinato a innescare una reazione chimica ed emotiva che riporta a galla il suo passato con una figura misteriosa: Mikhail. Selezionando Bright Future, Gallagher rievoca la giovinezza in cui Mikhail lo guidava attraverso le distese selvagge del Dreamscape primordiale, tempi struggenti e troppo luminosi per essere veri. Con High Stakes, l’ufficiale descrive con tono incrinato gli ultimi istanti prima della partenza di Mikhail, quando le rughe attorno ai suoi occhi si erano fatte profonde come ferite e il suo respiro faticava a salire dal petto, lasciando nell’aria l’odore aspro della notte di Penacony. Con Eternal Endurance, Gallagher dà voce al proprio senso di smarrimento: dopo che i traditori ebbero allontanato Mikhail, lui si ritrovò perso nella foresta dei sogni, scoprendo che la terra che tutti descrivevano ricolma di dolcezza trasudava soltanto una stoica amarezza.

Infine, la guarnizione sigilla l’intento: cannucce a cerchi concentrici a simboleggiare l’Armonia come promemoria delle proprie origini; il marchio di Hanu come emblema di coraggio per spezzare i ceppi; o fette di limone sagomate a moneta, predilette dall’IPC come tributo all’ambizione materiale.

Le diverse combinazioni possibili danno vita a creazioni uniche, i cui nomi rendono omaggio alla grande letteratura noir e poliziesca: dalle visioni di Edgar Allan Poe (El Dorado, A Dream Within a Dream, The Premature Burial su base Dream Syrup), ai capolavori disillusi di Raymond Chandler (The Big Sleep, Farewell, My Lovely, The Long Goodbye su base SoulGlad), fino alla cruda investigazione urbana di Lawrence Block (A Ticket to the Boneyard, Time to Murder and Create, Even the Wicked su base Pika Soda).

Assaggiando il bicchiere, March 7th e Himeko rimangono colpite dalla stratificazione dei sapori: note aspre, speziate e dolci si fondono in un equilibrio inedito, infinitamente più profondo della piatta dolcezza della SoulGlad. Himeko chiede a Gallagher quale sia il significato recondito di quella miscela. L’ufficiale risponde con disincanto: non vi è alcuna filosofia recondita, ma solo un assaggio fugace del sapore autentico di questo sogno. Quando Himeko domanda se quel sapore sia legato al nome di Mikhail, March ricorda di aver già udito quel nome durante il loro primo traumatico arrivo a Penacony, quando il Trailblazer era svenuto a causa dell’inganno di Sparkle. Gallagher capisce che l’equipaggio possiede già indizi preziosi e decide che è giunto il momento di svelare la verità.


7. Il mistero di Firefly e Something Unto Death

Il dialogo si sposta sul delitto che ha squarciato la serenità apparente di Penacony: la morte violenta di Firefly. Gallagher assume il tono disilluso dell’investigatore, esponendo il quadro ricostruito dalle ricerche dei Bloodhounds.

In primo luogo, Firefly non era un’ospite regolarmente invitata né una cittadina locale: era una clandestina (stowaway) penetrata illegalmente nel Dreamscape. Sebbene la presenza di clandestini sia un fenomeno ordinario sul Pianeta delle Festività, le indagini condotte dalle guardie dopo l’incidente hanno portato a un esito sconcertante. Gallagher riferisce che i Bloodhounds hanno setacciato sia la realtà materiale dell’hotel The Reverie sia i complessi onirici, ma la ragazza risulterebbe completamente svanita: secondo quanto riportato dall’ufficiale, non è stata rinvenuta alcuna traccia del suo corpo nel mondo reale, né residui della sua coscienza nel sogno, come se non fosse mai sbarcata su Penacony.

Di fronte alle ipotesi smarrite di March 7th e del Trailblazer, che si domandano se la mostruosità nota come Something Unto Death l’abbia annichilita del tutto o se la ragazza sia ridotta a uno spettro, Gallagher chiarisce la prospettiva dei segugi. Dal punto di vista della Famiglia, il problema immediato non è stabilire in via definitiva se la giovane sia deceduta, ma il dato sconcertante che la sua presenza materiale e onirica sembra non aver lasciato alcun riscontro accertabile.

Himeko incalza l’ufficiale su un punto cruciale: le sue parole implicano che la morte spirituale sia un evento che i Bloodhounds hanno già dovuto affrontare in passato? Gallagher non nega l’evidenza. Esorta l’equipaggio a guardare oltre la propaganda: ogni metropoli sfavillante possiede le sue ombre e la morte spirituale nel sogno può verificarsi, per quanto rimanga un’anomalia rarissima che colpisce un numero infinitesimale di individui. Tuttavia, avverte Gallagher, pretendere di sfidare l’autorità della Famiglia basandosi unicamente su questo significherebbe peccare di ingenuità. La morte nel sogno è un sintomo; la vera piaga di Penacony risiede molto più in profondità, nelle sue origini e nella frattura insanabile tra i suoi fondatori.


8. Il messaggio del carillon e il tradimento del Watchmaker

Per introdurre la radice del conflitto, Gallagher richiama l’oggetto inviato all’Astral Express prima dell’inizio del viaggio: il carillon enigmatico. Domanda se i Nameless abbiano compreso il vero significato delle parole incise al suo interno.

Himeko recita a memoria il testo del messaggio: l’invito a testimoniare l’impossibile nel reame dei sogni, a trovare l’Eredità del Watchmaker — acclamato pubblicamente come Padre di Penacony — e a dare risposta all’interrogativo fondamentale: “Why does life slumber?” (“Perché la vita dorme?”).

Gallagher ascolta e ride con amara ironia. Pur non essendo l’autore materiale di quel testo poetico, in qualità di ufficiale incaricato del caso conosce ogni dettaglio dell’indagine. Chiede a Himeko se l’Express non abbia già intuito la discrepanza tra quell’invito e la linea ufficiale della Famiglia, e se non abbia sospettato che il legame tra The Family e il Watchmaker sia tutt’altro che armonioso.

Himeko conferma che l’equipaggio nutriva forti dubbi, ritenendo quasi inconcepibile che l’amministrazione attuale di Penacony fosse in aperto contrasto con il fondatore stesso del sogno. Gallagher offre la propria decisa testimonianza: secondo quanto egli sostiene, la Famiglia considera da lungo tempo il Watchmaker come il proprio peggior nemico e traditore. I Bloodhounds gli darebbero la caccia da anni senza successo, poiché il vecchio artefice sembra vivere unicamente nei personaggi e nelle storie da lui concepite.

L’ufficiale pone quindi una domanda tagliente: per quale motivo l’Oak Family ha permesso che un messaggio così eversivo venisse recapitato in tutto il cosmo, attirando ospiti potenti e scatenando il caos? La risposta risiede, secondo Gallagher, nella trappola ordita dai vertici: la Famiglia ha tollerato la diffusione dell’invito e ha concesso ai Nameless di indagare unicamente per sfruttarli come esca, sperando che l’attenzione generale costringesse il Watchmaker a uscire allo scoperto. Gallagher scandisce quindi l’affermazione che ribalta l’intera narrazione ufficiale: il Watchmaker non sarebbe un venerabile eroe del passato, ma la macchia più vergognosa nella storia di Penacony e la causa prima di ogni anomalia nel sogno. E quell’uomo, stando alla rivelazione dell’ufficiale, porta un nome preciso: Mikhail.


9. Clock Studios Theme Park e le radici della ribellione

Per consentire ai tre viaggiatori di comprendere appieno la portata della tragedia, Gallagher decide di spostare la conversazione in un luogo in cui la storia di Penacony è incisa a cielo aperto: Clock Studios Theme Park.

Il trasferimento al parco a tema suscita l’immediata perplessità di March 7th. La ragazza osserva le facciate colorate, le insegne luminose e le statue giganti, domandandosi perché un’indagine così grave li abbia condotti in un centro di intrattenimento per famiglie anziché in un archivio storico o in una biblioteca polverosa. Gallagher ribatte che la cultura popolare riflette la storia di una civiltà con una sincerità spietata, superiore a qualsiasi registro censurato: per i turisti quel parco è un luogo di svago, ma per lui rappresenta la prigione in cui è rinchiuso il passato dell’intero pianeta.

L’ufficiale rievoca le origini rimosse di Penacony. Prima di diventare la Terra dei Sogni, questo mondo era Asdana, un pianeta-penitenziario dell’IPC. I prigionieri venivano deportati qui da ogni angolo della galassia per svolgere lavori forzati, aiutando il Garden of Recollection a estrarre la memoria che colava dalle fenditure del Macro Void. La prolungata esposizione a concentrazioni altissime di memoria generò un fenomeno straordinario: i sogni dei forzati cominciarono a intersecarsi e a sovrapporsi, dando vita a un reame condiviso in cui i detenuti potevano incontrarsi e vivere esistenze quasi indistinguibili dalla realtà.

Tuttavia, ogni sogno ha un prezzo. L’illusione notturna non poteva cancellare le catene e le sofferenze della veglia. Fu allora che uno dei prigionieri guidò la rivolta contro i carcerieri dell’IPC, combattendo per la liberazione dei diseredati: Hanunue, noto nella memoria popolare come Hanu. Gallagher svela così il paradosso: i celebri cartoni animati di Clockie, lungi dall’essere semplici favole commerciali, costituiscono una vera e propria cronaca documentaria in codice, i cui protagonisti animati affondano le radici in persone in carne e ossa vissute in quel passato lontano.


10. Il cordone dei Bloodhounds e il belvedere

Giunti alle porte di Clock Studios Theme Park, la spensieratezza scenografica cede il passo a una realtà opprimente. Il perimetro del parco è presidiato da un imponente dispiegamento di Bloodhounds in assetto operativo. Guardie e mastini bloccano gli accessi, perquisendo i varchi e impedendo il transito ai visitatori ordinari.

March 7th nota con apprensione la straordinaria concentrazione di forze dell’ordine. Gallagher spiega a mezza voce che è appena stato emanato un ordine perentorio di isolamento totale (lockdown), partito direttamente dai vertici dell’Oak Family e firmato da Sunday in persona. Nemmeno lui, veterano della casata, ha mai visto una mobilitazione di tale portata, neppure durante le cacce ai criminali più pericolosi della galassia.

Di fronte alla richiesta del Trailblazer di farsi strada attraverso i posti di blocco, Gallagher declina l’idea di forzare i cancelli principali: entrare nel cuore del parco attirerebbe attenzioni indesiderate e manderebbe a monte il loro incontro. Sfruttando la propria divisa e la profonda conoscenza dei passaggi secondari, l’ufficiale guida l’Astral Express lungo un percorso defilato, aggirando le pattuglie e conducendo il gruppo su una balconata sopraelevata.

La posizione offre una visuale panoramica straordinaria sull’intero complesso di Clock Studios Theme Park. Da quel belvedere isolato, lontano dagli sguardi delle guardie, si domina la vasta piazza centrale dove torreggia la colossale statua dorata di Clockie, con le sue lancette immobili che scrutano il parco come un guardiano silenzioso.


11. I tredici anni e il crollo dell’eredità

Fissando la statua monumentale di Clockie, Himeko compie la deduzione decisiva: se tutti i personaggi dell’animazione corrispondono a figure storiche reali e Clockie è il compagno inseparabile di Hanu nella fondazione di Dreamville, allora la controparte reale di Clockie non può che essere il Watchmaker in persona. Ciò significa che l’uomo partecipò direttamente alla guerra di liberazione di Asdana.

Gallagher conferma la ricostruzione: fu una titanica guerra per la libertà. Hanunue combatté al fianco di una coalizione eterogenea di ribelli che comprendeva Nameless, Masked Fools, History Fictionologists, Mourning Actors, Omen Vanguards e viaggiatori giunti da oltre i cieli. Tra di loro vi era colui che in seguito sarebbe stato acclamato come il Watchmaker.

March 7th fa un rapido calcolo cronologico: se quella guerra risale a secoli prima, il Watchmaker dovrebbe avere un’età straordinariamente avanzata. Gallagher ammette di non conoscere l’intera genealogia del titolo: quando lui conobbe Mikhail, costui era già il Watchmaker, lasciando aperta l’ipotesi che la carica fosse stata ereditata nel tempo. Spinta dalla curiosità, March si volta verso l’ufficiale domandandogli quanti anni abbia lui stesso. Gallagher esita un istante, poi risponde con serietà disarmante: “Ho tredici anni” (“I’m thirteen”).

March 7th reagisce con un rifiuto categorico, convinta che il poliziotto la stia prendendo in giro di fronte al suo aspetto maturo e segnato dal tempo. Ma Gallagher non approfondisce la questione e prosegue il suo racconto storico. Spiega che, dopo la sconfitta dell’IPC, la pace continuava a sfuggire ad Asdana: le risorse scarseggiavano, le minacce esterne incombevano e le faide interne tra i vari settori penitenziari rischiavano di distruggere ogni conquista. Fu allora che il Watchmaker si presentò a The Family con la proposta visionaria di trasformare l’ex colonia penale nel Pianeta delle Festività, donando a Penacony il suo nome e la sua fama, e meritandosi il titolo di Padre del pianeta.

La tragedia si consumò negli anni successivi. Gallagher confessa di non essere stato un semplice compagno di Mikhail, ma uno dei suoi molti “figli”. E riconosce con amarezza di essere un traditore: non verso la Famiglia, ma verso Mikhail stesso. Gallagher racconta che, assieme ai suoi compagni, si era dedicato anima e corpo alla crescita di Penacony, ma l’Oak Family complottò nell’ombra per incastrarli. Mikhail era ormai troppo vecchio e debole per proteggere la propria cerchia; i suoi seguaci furono costretti ad abbandonare la Famiglia e vennero marchiati per sempre come traditori dell’Armonia, mentre i veri cospiratori assumevano il controllo del sogno.

Mentre la Famiglia continuava a celebrare pubblicamente il nome del Watchmaker per rassicurare i turisti, a porte chiuse lo condannava alla gogna. Gallagher e i suoi compagni tentarono disperatamente di smascherare i veri colpevoli all’interno dell’Oak Family, ma fallirono di fronte alla corruzione dilagante del sogno. Vinto dalla rassegnazione, Gallagher si arrese come un cane bastonato; The Family lo riaccolse tra i Bloodhounds concedendogli il grado di ufficiale come forma di finto perdono che era in realtà una punizione umiliante, recidendo ogni legame con i suoi vecchi compagni. Mikhail morì infine in completa solitudine e oscurità, in un luogo irrintracciabile.

Tuttavia, Gallagher rivela l’ultimo mistero: negli anni recenti, qualcuno ha ereditato segretamente il titolo del Watchmaker e ha continuato a tramare nell’ombra contro la Famiglia. Gallagher non sa chi sia questo successore, né se si tratti di un individuo reale o del fantasma inquieto di Mikhail che vaga ancora per i sogni. Ma è convinto che la sparizione di Firefly sia legata a doppio filo a questa Eredità contesa.

L’Astral Express unisce i fili della deduzione: The Family non è affatto unita sotto l’insegna dell’Armonia; il vero traditore si annida ai vertici dell’Oak Family; e le accuse che Aventurine aveva lanciato contro Acheron e l’Express durante i loro primi incontri erano manovre manipolatorie prive di fondamento reale.


12. Il messaggio a Welt Yang e la soglia del Dewlight Pavilion

All’improvviso, un’eco sorda di trambusto e richiami concitati giunge dalle profondità di Clock Studios Theme Park. Gallagher drizza le orecchie, rendendosi conto che qualcosa di grave si è appena verificato all’interno del parco. Con un sorriso amaro e disilluso, l’ufficiale si congeda dall’equipaggio, ringraziandoli per aver ascoltato i latrati di un vecchio cane e lasciando nell’aria un ultimo interrogativo ironico: quale differenza reale esiste tra i clandestini respinti oggi da Penacony e i cercatori di sogni che molte Amber Era prima venivano celebrati come pionieri?

Rimasti soli sulla terrazza panoramica, Himeko, March 7th e il Trailblazer tirano le somme dell’incontro. La testimonianza di Gallagher, pur carica di risentimento personale, ha fatto luce sui sospetti dell’Express: il Watchmaker è una figura perseguitata, l’Oak Family detiene il monopolio del potere occulto e la scomparsa di Firefly si inserisce in una guerra sotterranea per il controllo dell’Eredità.

Himeko esorta il Trailblazer a non perdere tempo e a inviare un messaggio sul cellulare a Welt Yang, che assieme ad Acheron sta conducendo le proprie indagini parallele per verificare la posizione dei leader della Famiglia. Il Trailblazer estrae il terminale e trasmette a Welt un resoconto sintetico dei fatti appresi: l’identità del Watchmaker come Mikhail, l’odio celato della Famiglia nei suoi confronti e il tradimento storico orchestrato dall’Oak Family.

La missione si arresta formalmente su questo scambio comunicativo. L’interfaccia di sistema sigilla la conclusione delle cronache dell’Astral Express e introduce il passaggio di testimone verso il punto di vista di Acheron e Welt Yang:

“Switching to Acheron’s POV… Acheron and Welt have reached an understanding, directly targeting The Family with their suspicion. What will they discover at Dewlight Pavilion?”

La narrazione si interrompe su questa soglia invalicabile, lasciando l’indagine dell’Express sospesa al belvedere di Clock Studios Theme Park e preparando l’ingresso degli alleati nel cuore oscuro della residenza di Sunday.


13. Snodi narrativi ed epistemologia

La tabella seguente analizza le dodici sequenze della missione distinguendo con rigore metodologico i fatti direttamente osservati dal gruppo, le testimonianze verbali dei personaggi, le rivelazioni narrative accertate e le deduzioni investigative dell’Astral Express.

SequenzaAmbito / EventoFatto osservato (OBSERVED_EVENT)Dichiarazione di parte (CHARACTER_STATEMENT)Rivelazione accertata (NARRATIVE_REVELATION)Status epistemico
01Continuità e ingresso all’HostelryL’Express segue Gallagher al Dreamjolt Hostelry in The Reverie (Dreamscape).Gallagher afferma di voler parlare in un luogo tranquillo lontano da occhi indiscreti.Il Dreamjolt Hostelry è un rifugio onirico clandestino e non allineato con la Famiglia.OBSERVED_EVENT / CHARACTER_STATEMENT
02Presentazione di SiobhanIncontro con Siobhan al bancone; March nota la somiglianza stilistica con Serval.Siobhan dichiara che il bar bandisce la SoulGlad per servire solo risate genuine; Gallagher dichiara di voler praticare il mestiere prima di invecchiare.Siobhan e Gallagher condividono un legame di complicità e indipendenza dai canoni ufficiali.OBSERVED_EVENT / CHARACTER_STATEMENT
03Raccolta degli ingredientiIl Trailblazer recupera quattro ricette mnemoniche esplorando il bar.Siobhan spiega che lo sciroppo invecchiato non provoca danni fisici; Gallagher racconta che i gettoni derivano da una rissa vinta da Siobhan contro un attore Iris.Gli ingredienti racchiudono strati storici del sogno, dalle origini amare alla mercificazione moderna.OBSERVED_EVENT / CHARACTER_STATEMENT
04Il conflitto di AmikyAmiky irrompe al banco intimando a Siobhan di tornare sul palcoscenico dell’Iris Family; Siobhan rifiuta.Amiky sostiene che Siobhan stia sprecando il suo talento in una bettola fatiscente; dichiara che non lascerà il bar.La Iris Family esercita una forte pressione assimilatrice sui talenti artistici del sogno.OBSERVED_EVENT / CHARACTER_STATEMENT
05Modulazione del ClockworkIl Trailblazer sintonizza le emozioni di Amiky con il Clockwork (Happy, Sad, Angry); Amiky si placa, paga e va via.Amiky rievoca il trionfo sul palco, confessa la propria timidezza e accusa i cospiratori dell’Iris Family di aver cacciato Siobhan.L’ingranaggio emotivo disinnesca il boicottaggio passivo senza violenza diegetica.OBSERVED_EVENT / CHARACTER_STATEMENT
06Il cocktail con GallagherGallagher compone il drink al bancone mescolando base, ausiliario e guarnizione; il gruppo lo assaggia.Gallagher associa ogni ingrediente ausiliario a un ricordo di Mikhail; definisce il sapore del drink come il vero sapore di Penacony.Le varianti delle bevande omaggiano autori classici noir (Poe, Chandler, Block).OBSERVED_EVENT / CHARACTER_STATEMENT
07Sparizione di FireflyGallagher riferisce i riscontri dei Bloodhounds su Firefly e su Something Unto Death.Gallagher afferma che Firefly era una clandestina e che è svanita totalmente sia nel sogno che nella realtà fisica.—CHARACTER_STATEMENT
08L’identità del WatchmakerGallagher affronta il messaggio del carillon (“Why does life slumber?”).Gallagher afferma che la Famiglia considera il Watchmaker un nemico mortale e che il vero nome del Watchmaker è Mikhail.—CHARACTER_STATEMENT
09Clock Studios e la rivolta di HanuTrasferimento a Clock Studios Theme Park; Gallagher espone la storia penitenziaria del pianeta.Gallagher descrive le origini di Penacony come colonia carceraria dell’IPC e la ribellione guidata da Hanunue (Brother Hanu).I cartoni animati di Clockie costituiscono una cronaca storica codificata della guerra di liberazione.OBSERVED_EVENT / CHARACTER_STATEMENT
10I Bloodhounds e il belvedereIl parco è presidiato da Bloodhounds in assetto di lockdown; Gallagher conduce l’Express a un belvedere isolato.Gallagher riferisce che l’ordine di chiusura è stato emanato direttamente da Sunday.Sunday esercita un controllo diretto e autoritario sulla sicurezza di Penacony.OBSERVED_EVENT / CHARACTER_STATEMENT
11La confessione dei tredici anniDavanti alla statua di Clockie, Gallagher parla della caduta di Mikhail e risponde all’età; l’Express trae le sue conclusioni.Gallagher dichiara: “I’m thirteen”; accusa l’Oak Family di aver cospirato contro Mikhail e si definisce un traditore per non aver combattuto.— (deduzione dell’Express: l’Oak Family ospita la cospirazione ed è il vero traditore)CHARACTER_STATEMENT / EDITORIAL_INTERPRETATION
12Chiusura e messaggio a WeltGallagher si dilegua; il Trailblazer invia un SMS a Welt Yang; compare il cartello di sistema per Acheron POV.L’Express consolida il quadro accusatorio verso Sunday e scagiona Acheron dalle calunnie di Aventurine.La missione termina formalmente e prepara il trasferimento narrativo al Dewlight Pavilion.OBSERVED_EVENT / SYSTEM_PROMPT

14. Fonti e riferimenti canonici

La presente cronaca e la relativa matrice epistemica derivano rigorosamente dalle seguenti fonti primarie e documentarie:

  1. Client di gioco canonico (riferimento primario):

    • Honkai: Star Rail (versione 2.1 — Into the Yawning Chasm), HoYoverse.
    • Trailblaze Mission: capitolo Cat Among Pigeons, missione Why Do the Heathen Rage? (Quest ID: 1031501).
    • Sistema Fate’s Ensemble: prospettiva esclusiva Trailblazer: Trailblaze Chronicle.
  2. Trascrizione comunitaria verificata:

    • Honkai: Star Rail Wiki (Fandom): pagina di trascrizione integrale Why Do the Heathen Rage? (Article ID: 33415, Revision ID: 622359, URL: https://honkai-star-rail.fandom.com/wiki/Why_Do_the_Heathen_Rage%3F).
    • Verifica dei nodi interattivi di raccolta ingredienti al Dreamjolt Hostelry (Praise of High Morals, Dream Syrup, SoulGlad, High Stakes).
    • Verifica delle opzioni del Clockwork su Amiky (Happy, Sad, Angry).
    • Verifica delle opzioni di miscelazione dei cocktail al bancone con Gallagher (Basi, Ingredienti Ausiliari, Decorazioni e varianti narrative corrispondenti).
  3. Oggetti di missione, collezionabili e riconoscimenti:

    • Ricette diegetiche ottenute: Recipe: Bright Future, Recipe: Dream Syrup, Recipe: Classic SoulGlad, Recipe: High Stakes, Recipe: Pika White Grape Soda, Recipe: Eternal Endurance.
    • Disco fonografico di ricompensa: “If One Wakes at Midnight”.
    • Achievement sbloccato al completamento del segmento del drink: “A Drop of the Hard Stuff” (“Gallagher prepares a special drink for you in the Dreamjolt Hostelry”).
    • Messaggio terminale: scambio SMS tra Trailblazer e Welt Yang (“Messages / The Astral Express Family: Mr. Yang, our investigation…”).